T: Che? Ottimista, pessimista, esistenzialista… Veramente io sono farmacista. Perché dovete lasciare nostro nipote, che gli zii che siamo noi, medesimo di persona; (Peppino si asciuga il sudore...) ma che stai facendo una faticata che ti asciughi il sudore?....che siamo noi medesimi di  persona vi mandano  questo (alzando il pacchetto con le mani ), perche' il giovanotto e' studente che studia, che si deve prendere una laura........ Mia moglie è un tipo apprensivo: sta sempre ad Anzio per me. Vi ringrazio amici di essere intervenuti a questa mia vittoriosa sconfitta. Non bevi, non fumi, non vai con le donne; lo vuoi un consiglio? La donna è mobile e io mi sento un mobiliere. Ride bene chi ride ultimo! Vota Antonio La Trippa! Io sono fortunato, io: ho la macchina rovinata, un vestito quasi nuovo da buttare via, la salute manomessa, forse una broncopolmonite con prognosi riservata, la capa scassata. Sono a bagnomaria. Sull’insegna, invece che «Caffè dello Sport», dovete scrivere «Ciofeca dello Sport». Gli elettori, ingenui fessacchiotti, creduloni. Devi avere un'età superiore a 18 anni. No, non se ne fa niente: a me i generi non interessano, a meno che non siano alimentari. Tutto il giorno sotto terra, con le solite facce dei vermiciattoli. Abusivi di tutti i posteggi urbani e interurbani, unitevi! Mi sono seduto su una sedia che aveva un chiodo sul fondo e mi sono fatto male ai paesi bassi. Gli aforismi sono sempre stati molto affascinanti e nei secoli hanno occupato un posto importante nella letteratura e nella comunicazione. .. Veramente, io non ho oculato niente, ma loro dicono così. La signorina è illibata e solo io, il marito, la posso “dissillibare”. Lei è un cretino! Il pavimento è una schifezza, lo so, e mi scuso a nome suo. Ma allora che vincono a fare? Mi occorre una potenza straniera, eccola qua, San Marino! Perché…dai dispiaceri che avreta perché… è aggettivo qualificativo, no?! [rivolto al vigile]. Sì! Antonio: Adesso che siamo a Milano finalmente, vogliamo andare a vedere questo famoso Colosseo? “Io vado a Montecarlo”. Da qui puoi andare direttamente al contenuto principale. Prendo tre caffè alla volta per risparmiare due mance. Bisogna futilizzarsi. Io non rubo, integro. Ma non si deve preoccupare, tanto, se è sposato, gli ricrescono. Gli avvocati difendono i ladri. Un uomo di novantaquattro anni non ha bisogno del medico: può morire tranquillamente da solo. Io non faccio il cascamorto, se casco, casco morto per la fame. Inquilini! Che. Totò, Peppino e la Malafemmina “Scusate se sono poche, ma settecentomila lire ci fanno  specie che quest'anno, una parola, c'è stato una grande moria delle vacche come voi ben sapete.” Scusa ieri cosa ti ho detto? Gli ospedali tutti pieni, i cimiteri esauriti. Perbacco! [Inchinandosi] Peppino Caponi: Commendatore. Antonio Caponi: Eh, ci parlo io. Marchese: “Coraggio Antonio, moriamo da forti”. Futurista? Mai che a un rinfresco dessero un piatto di spaghetti caldi! Voi siete un attore e io vi ammiro, come uomo e come cane, ma voi non potete essere stato una spalla, voi non avete mai fatto nemmeno il ginocchio. Si dice che l’occasione fa l’uomo ladro, ma anche per la donna non ci metterei la mano sul fuoco. Il pazzo va assecondato, io sono propenso all’assecondamento: mi alleno con mia moglie. La scena probabilmente più famosa e più vista del Cinema italiano è quella della lettera che Totò e Peppino preparano per la fidanzata del nipote, la malafemmina.. Anni dopo, altri due fuoriclasse, Massimo Troisi e Roberto Benigni, si cimenteranno, nel film Non ci resta che piangere, nella scrittura di una lettera al Savonarola. Maître: Appunto, io sono il maître. Puah…! I cani sono per metà angeli e per metà bambini. Volete sapere come è andata a finire? La fotografia di mio padre stava in tutti i commissariati: era fotogenico. Tu che sei un santo così misericordioso… tu che fai tredici grazie al giorno… Fammene una, fa’ che le ragazze non vengano. La categoria degli uomini è la maggioranza, quella dei caporali per fortuna è la minoranza. Aforismi e locuzioni proverbiali, tanto in lingua madre quanto in latino (vedi anche broccardo), hanno, al pari delle citazioni puramente intese, un'influenza culturale similare. Secondo alcuni, la donna si conquista con uno scudiscio in mano e una rosa nell’altra. Per la precisione, i nostri due eroi vorrebbero chiedere al vigile come fare … Quando sarete chiamati alle urne, per compiere il vostro dovere, ricordatevi un nome solo: Antonio La Trippa. Le spie, a volte, per non fare scoprire i loro segreti, mangiano le carte: sono cartivore. Duemila anni fa? Oggi per fare colpo bisogna essere eccentrici e futili. “Perché?” “Così… altrimenti sarei morto”. La nostra è un’epoca atomica, un’epoca di reattori, missili, metropolitane e stelle filanti. Orgiata per due! Hai anche la possibilità di disattivare questi cookie. “Punto?” Totò: “Due punti! Giacomo Leopardi, Albert Einstein, Arthur Schopenhauer, Oscar Wilde, Napoleone e tanti altri hanno lasciato talmente tanti aforismi da poterne pubblicare intere raccolte. Ma si, fai vedere che abbondiamo. Dottore, pronto dottore… dottore poi? Erano persone che non sapevano fare niente, tranne che mangiare. Con un pezzo di ottomana come lei, io il turco lo faccio. P: Cioe'... Mezzacapa: Qualcuno… E allora io qua che ci sto a fare. Io e il mio amico siamo ricchi sfondati; io sono il ricco, lui lo sfondato. Una mano lava l’altra e tutte due si lavano la faccia. Antonio e Peppino: ‘Na femmena buciarda m’ha lassato…Eh! T: Dai dispiacere, dai dispiacere che avreta...che avreta...che avreta (riflette sulla correttezza della parola)  e già, è femmina, è femminile, che avreta perché... (guarda Peppino interrogativamente) perché? No, non posso… ci sono delle signore. Chiudila! Toglimi una curiosità, tuo zio è sempre morto? Sparati? Che tempi! Non mi sono insediato: qui non ci sono sedie. Per avere una grazia da San Gennaro bisogna parlargli da uomo a uomo. “Mi sembrate annoiato. Lei è vedovo di moglie? T: Perché che?? È una ninfetta!”. Le citazioni sono espressioni che vengono riportate in un testo da una persona diversa dall'autore. E’ incredibile come un bipede di genere femminile possa ridurre un uomo. Lo so, sono vigliacco, ma sono vivo: meglio un vigliacco vivo che un coraggioso morto. Vota La Trippa! Al mio funerale sarà bello assai perché ci saranno parole, paroloni, elogi, mi scopriranno un grande attore: perché questo è un bellissimo paese, in cui però per venire riconosciuti qualcosa, bisogna morire, Totò Questa è un abituro, un cunicolo, un’albicocca! L’uomo discende dalla scimmia. p: Che... È vero, ci sono i fuochi fatui, ma solo la domenica. Questi cookie non memorizzano alcuna informazione personale. Mezzacapa: « A Milano, quando c’è la nebbia, non si vede. Signore, di sua moglie mi piace tutto, tranne il marito. Ed io, da ultimo, mi voglio scompisciare! P: Con insalata. P: Non so! Non sono esistenzialista, sono romanista democratico, ma qualche volta tifo per il Napoli. Di questi cookie, i cookie classificati come necessari vengono memorizzati nel browser in quanto sono essenziali per il corretto funzionamento delle funzionalità di base del sito web. “Eppure la vostra faccia non è nuova per me”. Il denaro fa la guerra, la guerra fa il dopoguerra, il dopoguerra fa la borsa nera, la borsa nera rifà il denaro, il denaro rifà la guerra. Maître: Buonasera signori. In guerra sono tutti in pericolo, tranne quelli che hanno voluto la guerra. “Noio… volevam… volevàn savoir… l’indiriss…ja..”. T: Che! Maggiore dei bersaglieri a riposo!”. Era talmente vecchio che aveva fatto la prima comunione con Garibaldi. Peppino Caponi: La signorina. T: Ma no, va bene', si capisce. “Signor marchese, io preferirei vivere da debole”. Per prendere un caffè e tradire la moglie c’è sempre tempo. Lo so, dovrei lavorare invece di cercare fessi da imbrogliare, ma non posso, perché nella vita ci sono più fessi che datori di lavoro. Un posteggio al sole… Abusivi, qui si abusa, si sta abusando! P: Ah! Tra i temi correlati si veda Woody Allen, frasi e aforismi su sesso, donne, Dio e psicoanalisi, Le frasi più belle di Charlie Chaplin e Frasi, citazioni e battute divertenti di Groucho Marx. San Marino! Sa com’è… tra colleghi. Anche la groviera ha i buchi, e non si lamenta. Non ho paura dei rospi perché sono abituato a mia moglie. T: (infastidito) E non mi far perdere il filo, che ce l'ho tutto qui. ** Le frasi e le battute più belle di Totò… La notizia per ora è sottufficiale, poi diventerà ufficiale. impressionista? P: Io, insomma, senza nulla a pretendere, non c'è bisogno.... Vuole vedere il mio curriculum? Che cosa ho chiesto a San Giovanni? Sono ghiotto di ossobuchi, ma mangio solo il buco perché l’osso non lo digerisco. Per andare dove dobbiamo andare... Una delle scene più famose di Totò, Peppino e la Malefemmina è quella che vede Totò e Peppino tentare di chiedere a un vigile urbano di Milano alcune informazioni. Visto che ho un corpo, ho bisogno di una corpa. T: In data odierna? Come è gentile per essere una parente: sembra un’estranea! Sono parte napoletano, parte di Casoria, in casa eravamo bilingue. Punto, punto e virgola, un punto e un punto e virgola. E tutto queste tecnologie aerospaziali perché? La lettera di Troisi e Benigni al Savonarola, © PromoTouring all right reserved 2013-2015 [Inizia a dettare] Signorina!…Signorina! Ho un fratello di nome Peppino: io sono il primogenio, lui il secondogenio, ma è un cretino. Vota Antonio, vota Antonio! Mi stanno per arrestare, è una questione di secondi, anzi di secondini. In Oriente non è che le donne sono calde calde, e non ci sono nemmeno fredde fredde. Che mani meravigliose che ha! Totò: “Perché mio padre morì quando io ero bambino…”, Maria? Antonio Caponi: Quale signorina? Maître: I signori desiderano? 101 frasi più belle di Paolo Villaggio. una quaterna? La serva serve, soprattutto se è bona, serve eccome! Lei discende dai Borboni? Morire, morire, che noia! Se ho fornicato? Avete il piede destro al posto del sinistro: Invertito! P: Eh, ma poi? Che cos’è lo spazio? Cotticelli sembra "Totò, Peppino e gli ospedali calabresi" (ma c'è poco da ridere) ... Istituto Tumori Milano: Covid in Italia già da settembre 2019. In questo paese non funziona niente, neppure il dottore! [rivolto a Mezzacapa]. Dagli amici mi guardi Iddio che dai parenti mi guardo io. Eh, sì, ho perduto la memoria… Infatti, nella mia testa, avvengono delle lagune che la laguna di Venezia diventa un’inezia lagunare…, Bella, questa maison… tres joilè, anche quattro joilè…, Mi sono detto tra me e me (che tra l’altro dista pochissimi centimetri)…. Zanini, mi tolga le mani di dosso. Cave canem, cave canem, in hoc signo vinces, est est est, mah. Il risultato fu eccezionale, ma la scena della lettera di Totò e Peppino alla  malafemmina rimane comunque un autentico cult del cinema italiano difficilmente eguagliabile. Â. T: Che... Gli italiani prima hanno perso la guerra, poi hanno perso la pace. Lei mi è stato antipatico dal primo momento in cui l’ho vista: è stato un colpo di fulmine! Molti personaggi famosi, già dal hanno lasciato alla storia talmente tanti aforismi da essere spesso ricordati (non diciamo soprattutto) anche per questi. L’opulenza femminile è un dono, ma non tutte le opulenze riescono col buco. P: Ecco fatto. Aristofane è morto? P: Uno...quanti? Il medico dei pazzi Allora siamo parenti: da piccolo in casa tenevo un barboncino. La lettera di Totò e Peppino. Giura su qualcosa di più sacro del tuo onore: la tua fame. Casiliani! E quando è successo? Lei è un paziente che non ha pazienza, che paziente è!? Ognuno ha la faccia che ha, ma qualche volta si esagera. [rivolto a un fascista che ha fatto la marcia su Roma]. Va’ avanti, animale, ‘signorina’ è l’intestazione autonoma della lettera”. Io no perché sono raccomandato. E se non sapete fare il calzolaio, andate a fare il farmacista , che è meglio. Ma sì, fai vedere che abbondiamo! Diamoci alle orge, facciamocela questa orgiata. “Io sono Ladizlao Tzigeti!” Totò: “Tzigeti! Vi conoscete appena e già volete sposarvi? P: Troppa roba! Io sono turco, turco dalla testa ai piedi, ho persino gli occhi turchini. “Ma, che bisogno c’è di arrivare a Montecarlo, se il casino lo teniamo già qua”. Dio, come passa il tempo. “Alla sua età?” “Eh, sono minore!” “Eh, se lei è minore, suo padre cosa sarà?” “Maggiore! Sa, è una semplice informazione. I miei successi sono proverbiali, alla Scala di Milano, all’ippopodromo di Londra…. Io nella vita ho fornicato sempre, mi chiamavano il fornichiere! Conquisti l’aria, apri la finestra e conquisti l’aria! Per andare a Milano non è una cosa semplice. Sono un uomo di mondo: ho fatto tre anni di militare a Cuneo. Anche se è civile, la morte sempre morte è. Chi dice che il denaro non fa la felicità, oltre a essere antipatico, è pure fesso. Ebbene avremmo che "come voi" non solo si collega al successivo "ben sapete" per formare la frase "come voi ben sapete", ma si collegherebbe anche alla frase precedente "C'è stata una moria della vacche" determinando l'espressione offensiva "C'è stata una moria delle vacche come voi". La vita è una lotta continua e discontinua. “Mi batte il cuore, Elsa”. [Inchinandosi] Antonio Caponi: Buonasera signor commendatore. Per conquistare lo spazio! Antonio Caponi: Ah, è tedesco… te l’avevo detto io che era tedesco. P: Uno che? “Eccoci qua!” Sant’Anto’… io ti ringrazio, eh! Ma che se ne fanno dello spazio, dico io, che se ne fanno? Lo so, si dice celibe; ma tanto, nubile o celibe, sempre scapolo è. L’aria condizionata è un prodotto della civiltà, ma io mica mi posso prendere una polmonite civile. Esaminate la frase della lettera: Peppino Caponi: Hai detto “Signorina?”. Utilizziamo anche cookie di terze parti che ci aiutano ad analizzare e comprendere come si utilizza questo sito web. Vigile: “Eh, ma bisogna che parliate l’italiano, perché io non vi capisco”. Signore si nasce, e io lo nacqui, modestamente. Uno che ha imparato a scrivere, che ha buttato il sangue sui libri deve stare alla mercé di quelli che non sanno scrivere. Peppino Caponi: [Fra sé e se’] Carta, calamari e penna… Antonio Caponi: OOOHHHH…. Modestamente, la circolazione ce l’ho nel sangue. Peppino Caponi: [Si gira verso la porta] Dove sta? Colgo l’occasione per farle le mie congratulazioni. E qui lo nego! Per il resto della settimana si sta chiusi in cassa: una vita da morti. Vorrei un caffè corretto con un po’ do cognac, più cognac che caffè… anzi, giacché si trova, mi porti solo una tazza di cognac e non se ne parla più. ‘Giulietto e Romera’, il capolavoro di Scic e Spirre. All’una, capito?” “All’una di notte?” “Alle venticinque”. Cara accanto a te mi sento bollire. Un posto da guardiano del cimitero non si rifiuta: a cimitero donato non si guarda in bocca. Guardie e ladri, Miseria e nobiltà, Totò, Peppino e la malafemmina, Totòtruffa ’62 ... 101 aforismi e frasi sulla buona notte più belli di sempre. La vita è fatta di cose reali e di cose supposte: se le reali le mettiamo da una parte, le supposte dove le mettiamo? » Totò: « Ma dico, se i milanesi a Milano quando c’è la nebbia non vedono, come si fa a vedere che c’è la nebbia a Milano? In realtà prima era una ottomana, ma poi, nella confusione, ha perso una mano ed è diventata una settimana. Malgrado la mia forza maschiaccia, ho un cuore tenero, da piccioncino. T: Sul collo. Peppino Caponi: Eh, un momento, no? Peppino Caponi: Mezzacapa, ma parliamoci chiaro, voi siete stato veramente a Milano? Che bel nome, perbacco: racchiude tutta una sintesi…. In galera l’aria, quando riesce a passare, è ottima. Italiani! Totò: “Neanche a me, ce l’ho da che son nato”. Vigile: Sì, beh, sono di qua perché m’ha ciapà per un tedesco? T : Uno che! Questa moneta servono, questa moneta servono, questa moneta servono che voi vi consolate. Antonio: Lei deve essere obbiettivo, a noi queste frasi sotto semaforo non ci convincono! T: laura. Donne, non scappate davanti a me; ché, mi avete preso per uno spaventapassere? E che è, un matrimonio tra telegrafisti? Antonio Caponi: Chi è? Antonio Caponi: E scansati… scusi lei è di qua? “Come? Professo’ lei non ci crederà ma se mi fa un uovo e me lo mette in mano io glielo faccio alla cocca. Perche’?”. P: Perché che cosa? Rimembris omnibus, cioè ricordati uomo, che calzolaio si nasce, non si diventa. I nordici prendono il caffè lungo, noi sudici lo prendiamo corto. Contenuti riservati agli adulti. È vero, ho rubato per venticinque anni, ma l’ho fatto per alleviare le sofferenze di un orfano, povero, senza casa, senza madre, né padre: io. Signora, sono a sua completa disposizione, corpo, anima e frattaglie. Sei e cinquanta. Devi essere maggiorenne per accedere a questo contenuto. Totò, Peppino e la Malafemmina – Citazione n° 10, Totò, Peppino e la Malafemmina – Citazione n° 9, Totò, Peppino e la Malafemmina – Citazione n° 8, Totò, Peppino e la Malafemmina – Citazione n° 7, Totò, Peppino e la Malafemmina – Citazione n° 6, Totò, Peppino e la Malafemmina – Citazione n° 5, Totò, Peppino e la Malafemmina – Citazione n° 3, Totò, Peppino e la Malafemmina – Citazione n° 4, Totò, Peppino e la Malafemmina – Citazione n° 2, Totò, Peppino e la Malafemmina – Citazione n° 1, Roby Facchinetti e Riccardo Fogli – Il Segreto del Tempo. Una citazione può derivare da un brano letterario, ma può essere altresì tratta da un discorso, da una battuta di uno spettacolo teatrale, da un film o da un brano musicale. Veramente io sono socialdemocratico monarchico napoletano. Noi in casa stiamo tutti quanti bene di salute, mia figlia non ninfetta nessuno!”. È niente! Due punti!! Il funzionario civico municipale è un aggettivo qualificativo di genere funzionatorio. P: Ma è troppo! Sono napoletano, membro della CNEF: ‘cca nisciuno è fesso’. Io sono integro e puro, sia di corpo che di spirito: non ho commesso peccati né di carne né di pesce. È aria, questo è! Antonio Caponi: Buonasera commendatore. Io le scuse le accetto a casa mia dalle diciassette alle venti e non oltre. Pasquale: “Non pigliare la pasta grossa ché non la digerisco”. Sei bellissima, affascinante, conturbante, e, se mi è consentito, adiacente. In senso esteso, una citazione può non essere necessariamente costituita da un testo, ma da qualunque tipo di espressione: ad esempio una citazione nell'ambito dell'arte può significare riprendere, nel creare un dipinto o una scultura, il soggetto o un altro elemento caratteristico di un'opera d'arte[1] famosa e facilmente identificabile; una sequenza in un film può essere costruita dal regista in modo volutamente simile a quella di una pellicola precedente per rendere omaggio al suo autore. 101 aforismi e frasi contro la paura. La scena probabilmente più famosa e più vista del Cinema italiano è quella della lettera che Totò e Peppino preparano per la fidanzata del nipote, la malafemmina. [Voce dal cortile] …sì, ar sugo!”. I cookie necessari sono assolutamente essenziali per il corretto funzionamento del sito web. L’intelligente parla poco. » Totò: « Questa nebbia, dico. Ma io sono duca. Questa categoria include solo i cookie che garantiscono funzionalità di base e di sicurezza. Era una donna meravigliosa, con gli occhi verdi, i capelli rossi, l’abito azzurro e le scarpe gialle.

totò e peppino a milano frasi

Menù Fisso Pozzuoli, Operazione Frattura Scomposta 5 Metacarpo, La Canzone Del Sole Accordi Ukulele, 12 Luglio Buongiorno, Auguri Di Buon Compleanno Miriam, Scienza E Cultura Dell' Alimentazione Tesina, Il Vento Del Nord Accordi, Buon Compleanno Giacomo Immagini, Scuola Materna Amendola Frattocchie, Case In Vendita Reggio Emilia Nord, Meteo Bergamo Domani E Prossimi Giorni, Amaro Braulio Dove Acquistare, Perché Si Chiama Liceo, Monte Cavallo Pegherolo,