Nella fotografia, genere e tecnica che mira alla qualità artistica e pittorica dell’immagine, anche tramite l’intervento delle risorse tecnologiche digitali; anche in funzione agg.le. Giasone infine, si rivolge a lui chiedendo del destino degli Argonauti e Fineo, rinvigorendosi con le pratiche magiche che compie prima di parlare del futuro, gli risponde dando consigli sul resto del viaggio verso la Colchide ma non gli rivela se riuscirà ad ottenere il Vello d'oro[1]. Le arpie erano delle donne mostruose con sembianze di uccello considerate responsabili per la sparizione di tutto ciò che andava perso e mai ritrovato. Fineo, sulla sua parola, li accecò. Riceverai gli aggiornamenti in tempo reale. Tutto questo fino a quando gli Argonauti non approdarono a Salmidesso. Fu un Indovino e re della città di Salmidesso in Tracia. Dante (Inferno, VIII, 19, 24) lo fa traghettatore delle anime sulla palude Stige. Re veggente di Salmidesso, nella Tracia. Informativa sui cookies, Dedicato a Fabio Petrocchi, un amico, un compagno, un uomo, Copyright© 2018 e note legali Elicriso.it - Partita iva 02632170904. Enciclopedia Italiana (1932). Nel mito come nella poesia greca, specialmente nella tragedia (Eschilo, Sofocle), la fortuna delle arpie è inscindibile da quella del mito di Fineo. Le storie dell'accecamento dei figli di Fineo e della persecuzione della Arpie furono rappresentate in due drammi perduti di Sofocle intitolati Fineo e probabilmente anche in un terzo denominato Tympanistae, purtroppo anch'esso perduto. Anche Eschilo scrisse un'opera intitolata Fineo, mentre Lucio Accio scrisse i Phinidae[13]. FLEGIA: figlio di Ares e di Dotide, o di Ares e di Crise, era considerato capostipite mitico dei Flegei, popolo tessalico, o secondo un'altra tradizione eponimo di Flegia, località presso Orcomeno. Per placare la collera divina, Andromeda dovette essere destinata come vittima espiatoria e consegnata al mostro. Infine aggiunse di raccomandarsi ad Afrodite una volta giunto in Colchide. Secondo questa versione le Arpie andarono a vivere in una caverna sul monte Ditte a Creta. Apollodoro racconta che a Salmidesso (in Tracia e come figlio di Agenore o di Poseidone), l'indovino Fineo viene incontrato da Borea e dagli Argonauti che lo puniscono[5] poiché reo di avere accecato i suoi primi figli (Plexippo e Pandione avuti da Cleopatra[5]), ingiustamente accusati di aver cercato di possedere la sua seconda moglie (Idea[5]). Re veggente di Salmidesso, nella Tracia. FINEO: 2. fīnis «limite, cessazione»; nel lat. Apollo lo chiamò Asclepio e lo affidò alle cure del Centauro Chirone. Infatti, i loro nomi erano Aello (urlo), Ocipe (volo veloce) Celeno (oscurità) e Podarge (più veloce). Cassiopea madre di Andromeda si era un giorno vantata dicendo che la sua bellezza e la bellezza di sua figlia superavano quella delle Nereidi, e le Nereidi si lamentarono di quell'insulto e chiesero a Poseidone di vendicare il loro amor proprio. Un'altra versione raccontava che F. aveva dapprima sposato Cleopatra, figlia di Borea, da cui aveva avuto due figli; ma, venutagli a noia Cleopatra, egli la ripudiò e si tolse a sposa Idotea, sorella di Cadmo, la quale accecò i figli di primo letto di F. e li rinchiuse in un orrendo carcere; del che indignati al loro passaggio gli Argonauti avrebbero accecato F. che tali infamie aveva permesse o l'avrebbero addirittura ucciso. Fu così che gli Argonauti inseguirono le Arpie fino alle isole Strofadi dove, dopo averli supplicati di avere pietà, vennero relegate e mai più infastidirono Fineo. FINEO (Φινεύς, Phineus).. - Eroe localizzato in Tracia e connesso con la spedizione degli Argonauti. Sembran vergini a' volti; uccelli e cagne : C. Robert, Die griech. Poseidone[2] o di Fenice e di Cassiopea[4], sposò Cleopatra (figlia di Borea), da cui ebbe Plexippo e Pandione[5] (o Partenio e Crambis[6]). Poi aveva ripudiato Cleopatra e sposato Idea, figlia di Dardano. Ma Coronide da lungo tempo nutriva una segreta passione per Ischi, l'arcade figlio di Elato, e lo accolse nel suo letto, benché fosse già incinta di Apollo. di Angelo Taccone - Continuando a navigare, cliccando su ok o facendo scorrere la pagina, presti il consenso all’uso di tutti i cookies. Bibl. Poiché i figli alati di Boreo, Zete e Calais vedono l’atto, tirando fuori le spade vanno dietro le stesse per aria; era necessario che le Arpie morivano per mano dei figli di Borea, che i figli di Borea le catturavano o uccidevano. Perseo uccise il mostro e sposò Andromeda. Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani S.p.A. © Tutti i diritti riservati. s.le fine art inv. Fineo è inoltre perseguitato dalle Arpie (inviate dagli dei), che lo aggrediscono dal cielo rubandogli il cibo e sporcandogli quello che ne rimane, così gli Argonauti si offrono di liberarlo dalla piaga in cambio delle sue predizioni. Le Arpie rappresentavano la violenza della tempesta e perseguitarono l'indovino Fineo re di Salmidesso, per ordine di Era. Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Rapita Europa da Zeus, Agenore mandò i figli a ricercarla e quelli, non ritrovatala, si stabilirono in varie regioni. Gli Argonauti imbandirono a Foneo una tavola di vivande; le Arpie calando all’improvviso con grida rubavano il cibo. Anche la fine leggendaria delle arpie si collega col mito di Fineo, poiché, secondo una delle versioni del mito, esse sarebbero state uccise, nell'impresa degli Argonauti di liberare Fineo, da Càlai e Zete, figli di Borea (Boreadi); secondo un'altra versione, le arpie, inseguite … Nella cultura di massa. This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. You also have the option to opt-out of these cookies. Il dio scatenò contro la Filistea la furia delle acque e di un mostro marino. But opting out of some of these cookies may have an effect on your browsing experience. Fineo reagì accecandoli tutti, ma a sua volta venne accecato dal padre di Cleopatra, nonno dei ragazzi. Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. Insozzando la tavola, ogni volta che Fineo vi si accostava per mangiare e facendogli credere che a farlo fossero state le Arpie, tornate a tormentarlo dopo la partenza degli Argonauti. Fineo fu un indovino Tracio incontrato dagli Argonauti durante il viaggio verso la Colchide e la sua vicenda viene approfondita principalmente da tre autori greci ed uno romano i quali, nelle loro rispettive opere, descrivono situazioni e dettagli a volte diversi ed altre contrastanti. Secondo Omero erano come i venti di tempesta. ᾿Αγήνωρ; lat. In altri autori sono tre, con ... (gr. Apollonio Rodio è l'unico che spiega l'origine delle facoltà profetiche Fineo, poiché nella maggior parte dei dialoghi lo fa parlare con il "figlio di Leto" (Idmone, un discendente di Leto) ed Argonauta a cui il protagonista riconosce di averle ottenute durante un loro precedente incontro[3]. Pallida sempre, e raggrinzita e magra». Il tuo browser ha javascript disabilitato. Ma la festa nuziale fu interrotta bruscamente allorché Fineo, un fratello di Cefeo, che era stato fidanzato alla giovane, sua nipote, fece irruzione nella sala alla testa di un gruppo di armati, reclamando Andromeda come sua sposa. Si racconta che fossero delle creature alate, metà uccello e metà donna con le zampe provviste di robusti artigli. Idea era gelosa dei due figli di Cleopatra e li accusò di aver tentato di violentarla. Nella mitologia greca, le arpie (lett. Le Arpie rappresentavano la violenza della tempesta e perseguitarono l'indovino Fineo re di Salmidesso, per ordine di Era. Dalla seconda sposa Idea[5] (citata anche come Dia[4]), o da Eidotea (sorella di Cadmo)[7], od Eurizia[8], oppure da una concubina, fu anche padre di Mariandí, Thynus[6], Eraseia, Harpyreia[9] ed Olizone[10]. Diodoro Siculo non parla delle Arpie e definisce Cleopatra sorella di Zete e Calaide (in quanto figlia di Borea ed Orizia) e non cita mai i nomi due figli puniti da Fineo, ma dice che gli Argonauti li trovano imprigionati in una tomba, dove vengono colpiti con continui colpi di frusta perché creduti rei di aver offeso la madre di Idea, divenuta seconda moglie di Fineo e quindi la loro matrigna. Nella battaglia che seguì Perseo abbattè molti dei suoi avversari, ma fu costretto a strappare la testa della Gorgone dalla sacca e a tramutare in pietra i guerrieri che ancora erano rimasti in vita. Le Arpie nella mitologia . Il più celebre mito che riguarda le Arpie è legata alla storia di Fineo, un re della Tracia con il dono della divinazione. Per saperne di più leggi la nostra informativa. Si racconta che Fineo avesse provocato la collera degli dèi, che incaricarono le … Alcuni dicono che Fineo fu accecato dagli dèi dopo la visita degli Argonauti, perché diede loro profetici consigli. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 7 giu 2020 alle 16:04. Alcuni dicono che essi raggiunsero le Arpie alle isole Strofadi, ma risparmiarono le loro vite quando i mostri implorarono pietà; infatti Iride, messaggera di Era, intervenne e promise che le Arpie sarebbero ritornate alla loro caverna del Ditte in Creta e mai più avrebbero molestato Fineo. Fu un Indovino[2] e re della città di Salmidesso in Tracia. Nella mitologia greca le Arpie erano mostri alati rappresentati con il volto femminile e il corpo di avvoltoio. Figlio di Agenore[3] o di Heldensage, i, Berlino 1921, p. 810 segg. Secondo una versione, F. si è macchiato di una colpa verso gli dei (in generale si riferisce che egli abbia abusato della sua facoltà profetica), per il che questi lo puniscono accecandolo e mandandogli le Arpie le quali, ogni volta che egli si accinge a prender cibo, glielo disperdono e portano via, lasciandogli solo alcuni fetidi rimasugli che l'infelice è costretto a ingoiare: da questo tormento lo liberano alla fine gli Argonauti Zeto e Calai. Ok Fineo (in greco antico: Φινεύς, Phinéus) è un personaggio della mitologia greca, connesso con la spedizione degli Argonauti alla ricerca del Vello d'Oro. Esiodo ne conosce due: Aello, «bufera», e Ocipete, «colei che vola rapida», figlie, con Iride, di Taumante ed Elettra. Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. Fu padre di Issione e avo di Piritoo: ebbe anche una figlia, Coronide, che Apollo sedusse e rese madre di Asclepio. Oppure fu la stessa Idea a cavar loro gli occhi e a farli rinchiudere in una orribile prigione. Agēnor) Mitico discendente dell’argiva Io, figlio di Posidone e di Libia. Iris (messaggera degli dei e rappresentazione dell’arcobaleno) disse loro di rinunciare alla caccia garantendo che le Arpie avrebbero a loro volta rinunciato a perseguitare Fineo. Fineo fu salvato dalla punizione da due Argonauti: Calaide e Zete, figli alati di Borea, che inseguirono le Arpie fino alle isole Strofadi nel mar Jonio. I casi di F. furono spesso rappresentati dalla pittura vascolare. Zete e Calaide (i figli di Borea), scacciano ed inseguono le due Arpie fino a quando una (Aello) cade in un fiume del Peloponneso e l'altra (Ocipete) presso le isole Strofadi Gli abitanti di Epidauro narrano una storia ben diversa. Ma Zete e Calaide spezzano le catene e liberano i due giovani, facendo si che Fineo ed i suoi uomini ingaggino battaglia contro gli Argonauti, i quali riescono a sconfiggerli uccidendo Fineo. Ospitò a casa sua Enea. Secondo una leggenda, egli venne condannato, per avere svelato i progetti degli dèi, alla cecità e alla persecuzione delle Arpie che a ogni pasto gli strappavano il cibo e insozzavano la tavola con i loro escrementi. ed in cambio Fineo rivela agli Argonauti il modo per superare le isole Simplegadi senza restarne schiacciati[2]. Erano immaginate in origine come donne alate, poi come mostri con testa, busto e braccia di donna, il resto di uccello. Nell’Orlando furioso (canto XXXIII) Ludovico Ariosto riprende la storia di Fineo, e le Arpie insozzano la tavola del cieco re di Etiopia, identificato col Prete Gianni, e vengono scacciate da Astolfo. Do il mio consenso affinché un cookie salvi i miei dati (nome, email, sito web) per il prossimo commento. Fineo fu salvato dalla punizione da due Argonauti: Calaide e Zete, figli alati di Borea, che inseguirono le Arpie fino alle isole Strofadi nel mar Jonio. SOSTIENI IL NOSTRO LAVORO CON UN PICCOLO CONTRIBUTO. Essi dicono che il padre di Coronide, Flegia, che viveva di scorrerie, venne a Epidauro per raccogliere in segreto informazioni sulla ricchezza del paese e la forza dell'esercito; lo accompagnava sua figlia Coronide che, all'insaputa del padre, era incinta di Apollo. Lei però, mentendo a Fineo li aveva accusati di aver compiuto l'infame gesto per compiacere Cleopatra (prima moglie di Fineo e madre dei due) e quando Eracle e gli Argonauti sopraggiungono, Fineo non vuole sentire ragione di scagionarli ed in malo modo invita gli Argonauti a non interferire. Poiché i figli alati di Boreo, Zete e Calais vedono l’atto, tirando fuori le spade vanno dietro le stesse per aria; era necessario che le Arpie morivano per mano dei figli di Borea, che i figli di Borea le catturavano o uccidevano....(continua), release check: 2020-11-10 13:58:51 - flow version _RPTC_G1.1. Omero ne ricorda una sola, Podarge mentre Virgilio nell'Eneide scrive (Eneide III). I campi obbligatori sono contrassegnati *. Le man d'artigli armate, il collo smunto, Zio e promesso sposo di Andromeda, pietrificato dalla vista della testa di Medusa mostratagli da Perseo. La sua pena negl' Inferi, secondo la tradizione, era simile a quella di Tantalo; ma in Virgilio (Eneide, VI, 618) essa è soltanto morale e consiste nel predicare in eterno la massima contraria alle azioni sue e dei suoi discendenti. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. Fineo dice agli Argonauti di essere stato il re dei Traci ed anche in questa versione le incursioni delle Arpie vengono affrontate dai due Boreadi che, mentre cercano di colpirle con le spade, vedono apparire la dea Iris (sorella delle Arpie) intervenuta dapprima per difenderle ed in seguito per stabilire che gli Argonauti lascino la terra di Fineo e che le Arpie facciano ritorno nella loro tana (l'isola di Creta), smettendo definitivamente di perseguitare Fineo. Uno dei miti più celebri sulle Arpie racconta della maledizione verso Fineo, il re Tracio reo di aver ospitato Enea. Calaide e Zete, gli alati figli di Borea, si levarono con la spada in mano e inseguirono le Arpie nell'aria facendole fuggire lontano, al di là del mare. This website uses cookies to improve your experience. Questi spiegò a Giasone come navigare sul Bosforo, e gli predisse esattamente quali venti, quale ospitalità e quale sorte avrebbero atteso lungo la rotta per la Colchide. ◆ Come alla Wannabee... fine2 s. m. e fine2 [lat. Infatti il mito racconta che Fineo, per aver fatto accecare i figli avuti dalla prima moglie Cleopatra, falsamente accusati di molestare la seconda moglie del padre Idea, fu esso stesso condannato dagli dei ad essere cieco, a soffrire di eterna vecchiaia e che le Arpie sporcassero il suo cibo con i loro escrementi. Da le tartaree grotte unqua non venne. Colà Arestanate, un pastore di capre, andò in cerca di una capra che si era staccata dal gregge e la trovò intenta ad allattare un piccino. ᾿Ιδαία) Mitica figlia di Dardano (talvolta chiamata Idotea). Fineo dice anche di subire la punizione di perché in precedenza aveva predetto il destino dell'umanità e di attendere che i figli di Aquilo (Borea) facciano in modo che le Arpie cessino di tormentarlo. Il re accettò di informarlo, ma desiderò essere prima liberato dalle Arpie. Calaide e Zete tuttavia, scoperto l'inganno, liberarono i loro nipoti dal carcere dove erano stati gettati dalle guardie scite, e si vendicarono di Fineo accecandolo. Trasferitosi dall’Egitto in Fenicia, con Telefassa generò Europa, Cadmo, Fenice e Cilice. A l'altre membra; hanno di ventre un fedo Secondo una differente versione, fu Zeus a inviargli le Arpie, irritato dal fatto che Fineo rivelasse agli uomini troppe notizie sui piani degli dèi. - Eroe localizzato in Tracia e connesso con la spedizione degli Argonauti. Dopodiché liberano i due giovani e gli consegnano il regno del padre. Nella medesima opera, Apollodoro aggiunge che la causa del suo accecamento fu una punizione degli dei per aver predetto il futuro all'umanità, od inflittagli dagli Argonauti perché aveva accecato i propri figli, oppure effettuata Poseidone perché Fineo aveva indicato ai figli di Frisso la rotta da seguire per raggiungere la Grecia partendo dalla Colchide. «(...) Altro di queste Era e Poseidone, infuriati per questo motivo, inviarono a … Sono figlie di Taumante ed Elettra anche se per altri autori sono figlie di Poseidone e Gaia o di Echidna e Tifone che generarono anche Cerbero e l’ Idra. Era e Poseidone lo punirono inviandogli le Arpie, che volando nella sala dove Fineo banchettava dopo essersi impossessate del cibo, insudiciavano il tavolo con i loro escrementi. Cefeo acconsentì. Igino, Ovidio e Virgilio solo accennano alla vicenda di Fineo mentre Gaio Valerio Flacco racconta che Fineo, cieco, perseguitato dalle Arpie ed in disgrazia, attende gli Argonauti sulle rive di un fiume e dimostra la sua veggenza gridando di conoscere i fatti già avvenuti degli Argonauti durante il loro viaggio verso di lui e di essere il re del ricco fiume Hebrus[1]. Per non interferire in un divino mistero, piamente egli si ritrasse e abbandonò Asclepio alle cure del padre suo Apollo. – 1. s. fine2 (raro o ant. Il fiume Arfide (il Tigre) ebbe questo nome perché una di loro cercando di fuggire da Calaide e Zete annegò nelle sue profondità, Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Capitò che mentre Afrodite discorresse tranquillamente con Zeus le Arpie rapirono le figlie di Pandareo, Edone, Cleotera e Chelidonia, cresciute da Afrodite, Era e Atena dopo la morte dei loro genitori, le nascosero e più tardi le diedero come schiave alle Erinni. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish. Si racconta che fossero delle creature alate, metà uccello e … Egli stava per prendere il piccolo tra le braccia, allorché fu immobilizzato da una luce abbagliante. Gaio Valerio Flacco, Argonautica II, 422 e seguenti, Scoli a Apollonio Rodio, Le Argonautiche 2.178 citati ne Esiodo, Catalogo delle donne frammento 20, Diodoro Siculo, Biblioteca Historica, da IV, 43.3 a IV, 44.6, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Fineo_(figlio_di_Agenore)&oldid=113528859, Personaggi ciechi nelle opere di fantasia, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Out of these cookies, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. FINEO: 1. Così i Boreadi di fronte al nuovo attacco (gli autori romani, parlano di tre Arpie aggiungendo Celeno alle due "greche" Aello ed Ocipete), si sollevano in cielo nel tentativo di contrastarle ma suscitano l'intervento di Tifone che, prendendo la difesa delle Arpie e pur dicendo che sono state mandate come punizione degli dei, fa sì che se ne vadano per sempre cessando di tormentare Fineo. fine art (fine-art) loc. La giovane fu incatenata nuda a uno scoglio presso il mare e Perseo, di ritorno dalla sua spedizione contro Gorgone, la vide, se ne innamorò e promise a Cefeo di liberare sua figlia se avesse acconsentito a dargliela in moglie. L'origine del loro mito deve forse ricondursi a una personificazione della tempesta. Secondo il mito, sviluppò capaci sensitive dopo aver perso la vista e divenne un famoso indovino. Fineo sarebbe sicuramente morto di fame se Zete e Calaide, i fratelli della prima moglie, non si fossero accorti dell’inganno. Gli Argonauti imbandirono a Foneo una tavola di vivande; le Arpie calando all’improvviso con grida rubavano il cibo. ... ύπό καμάτου πίπτει διωκομένη ύπό τοῦ Βορέου παιδός. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. La loro maggiore popolarità è forse però dovuta alla loro natura di demoni alati infernali, di aspetto più o meno ibrido, ma non ripugnante, addetti al trasporto delle anime a … "le rapitrici", dal verbo greco ἁρπάζειν harpazein, "rapire") sono creature mostruose, con viso di donna e corpo d'uccello. ... κατα την ηιονα … I due giovani infine, per mediazione di Eracle non compiono alcuna vendetta contro Idea, preferendo unirsi agli Argonauti dopo aver consegnato il regno a Cleopatra[11]. Fineo in seguito ripudiò Cleopatra. I servi di Fineo frattanto preparavano un banchetto per gli Argonauti e subito le Arpie piombarono sulle tavole. Fineo (in greco antico: Φινεύς, Phinéus) è un personaggio della mitologia greca, connesso con la spedizione degli Argonauti alla ricerca del Vello d'Oro. Iris (messaggera degli dei e rappresentazione dell’arcobaleno) disse loro di rinunciare alla caccia garantendo che le Arpie avrebbero a loro volta rinunciato a perseguitare Fineo. Αρπυιαι δε εξαιφνης συν βοη καταπετομεναι την τροφην ηρπαζον. Più sozzo mostro, altra più dira peste. (gr. Calaide e Zete, gli alati figli di Borea, si levarono con la spada in mano e inseguirono le Arpie nell'aria facendole fuggire lontano, al di là del mare. Βορέας) Nome dato dai Greci al vento del Settentrione e al dio corrispondente, figlio di Astreo e di Eos, fratello di Zefiro, Noto e Argeste secondo Esiodo; tra le personificazioni divine dei venti, borea è quella più ricca di figurazione e di mitologia: rappresentato con figura umana, alata, bifronte ... (gr. FINEO: 1. Profluvio, ond'è la piuma intrisa ed irta; Una terza versione finalmente, combinando le altre due, narrava della punizione di F. (cecità e Arpie) per la sua crudeltà verso i figli, punizione dalla quale gli Argonauti l'avrebbero liberato. FINEO (Φινεύς, Phineus). Flegia, per vendicarsi dell'oltraggio fattogli da Apollo, il quale gli aveva ucciso la figlia dopo l'infedeltà di quest'ultima, condusse i Flegei a incendiare il tempio di Delfi. Le Arpie nella It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website. Seconda moglie di Fineo re di Tracia, calunniò presso di lui i figli della sua prima moglie Cleopatra, Plesippo e Pandione, accusandoli di aver tentato di farle violenza; perciò Fineo li accecò. Infatti Fineo colse l'occasione e gli propose di indicargli la rotta che dovevano seguire in cambio della liberazione dalle Arpie. Ermete liberò subito dal ventre di Coronide un bimbo ancora in vita. « somma convenuta da pagare»]. Podarge si unì con Zefiro e generò i cavalli immortali Xanto e Balio che divennero i fedeli destrieri di Achille. These cookies do not store any personal information.
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