Questi oggetti compaiono per la prima volta in una relazione, datata il 4 giugno 1754, firmata da 40 sacerdoti, da un suddiacono e da 4 lettori, autenticata con bollo a secco e firmata dal notaio Filippo M. Palazzolo spedita a Piana degli Albanesi, che si conserva nella Archivio della Chiesa Madre: <<[I colonizzatori greco-albanesi]…portarono la venerabile Immagine di Nostra Signora della Limosina in tavola pittata a bruno, una piccola statuetta di rilievo d’argento qual rappresenta S. Zenone greco Martire, con una campana oggi esistente fuori immediatamente questa Collegial Sagrestia, qual inserve per lo solito segno di convocare alli divini uffici questo Reverendo Clero>> (Cat. Mons. Ci dispiace, il tuo blog non consente di condividere articoli tramite e-mail. Tuttavia, come risulta dai registri dei matrimoni della Matrice,  dal 1599 al 1630 non si trova alcun nome “Zenone” tra i biancavillesi, mentre sono presenti tanti altri di chiara origine greca (Catarina, Dimitri, Giorgio, Basilio…). L’articolo è pubblicato sull’ultimo numero di “SME – Madre di Misericordia” – edizione per il 10° dell’Associazione “Maria SS. Il culto al Santo martire risale alle origini albanesi della comunità. A tutt’oggi non si conosce, eccezion fatta per Biancavilla, alcuna località dove il santo soldato martire d’Arabia sia venerato. Le notizie storiche in nostro possesso sulla figura del santo martire Zenone, ucciso insieme al suo servo Zena nella grande persecuzione del IV secolo, risultano molto scarse. Tuttavia, la diffusione di tale devozione in tutto il gruppo fa ritenere che il santo effigiato in quel piccolo cimelio dovesse essere molto venerato e invocato. Non esiste nessun documento, antico o moderno, che lo attesti. Risulta interessante, in tale contesto, notare che la Vergine dell’Elemosina e san Zenone non furono mai “dichiarati” patroni di Biancavilla. Cosicché noi oggi siamo costretti a fare solo delle supposizioni basandoci su dati e fatti postumi. Sulle manifestazioni di culto a san Zenone nei primi secoli di vita della comunità albanese impiantata alla pendici dell’Etna non si ha nessuna notizia: nessuna manifestazione liturgica o celebrativa e nessun reperto iconografico sono giunti fino a noi. Di sicuro, viste le dimensioni e le caratteristiche, essa non serviva per ragioni di culto pubblico (cosa diversa invece per l’icona della Madonna, per la croce astile e la campana, anch’essi portati dalla colonia e che sicuramente erano utilizzati dalla comunità), bensì per una devozione personale. E se è vero che l’originaria struttura di questa chiesa corrisponde all’attuale cappella di San Placido, l’altare dedicato a San Zenone presumibilmente è rimasto immutato nel corso di questi cinquecento anni. Una festa dedicata a San Zenone e al suo servo, martiri di Filadelfia, veniva celebrata a Costantinopoli il 22 giugno nella Chiesa di San Giorgio martire, nel quartiere della Cypriara. San Zenone e la Vergine Madre di Dio, venerata sotto il titolo dell’Elemosina, fin dall’inizio furono considerati i protettori della piccola comunità nascente. Riprova. Il nome Zenone deriva dal greco e vuol dire “colui che appartiene a Zeus” oppure “che è consacrato a Giove” e viene usato anche nella forma tronca Zeno. Vincenzo Cutelli, viste le istanze presentate all’unanimità dai biancavillesi, nel 1578 fece richiesta all’Abbazia di Tre Fontane di Roma di concedere una insigne reliquia del santo martire che proprio in quel luogo era venerato. 4, “O dolce Madonna di rosa, speranza e conforto de, 12 settembre, Santo NOME di MARIA. 13 Giugno 2018. Mariano Piccione, autore di una “vita di San Zenone” che si conserva nell’archivio della Collegiata, attesta questo dato e spiega anche la ragione della celebrazione della festa il 14 febbraio: <<… nel 1488 un gruppo di greco-albanesi dovettero abbandonare la loro patria, l’Albania occupata dai Turchi, emigrarono in Sicilia e giunsero nella terra che poi fu chiamata Biancavilla, portando seco una statuetta in argento di S.  Zenone. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati. Paternò: ciclista investito, soccorso in elicottero. Sabato 29 e, “Ecco la tenerezza di Dio” Sito di informazione, cultura religiosa e spiritualità mariana della Basilica Santuario "S. Maria dell'Elemosina" di Biancavilla (Ct), a cura dell'Associazione "Maria SS. Il culto al Santo martire risale alle origini albanesi della comunità. 5 Novembre 2019. (Benedetto XVI) “E l’ultim, 15 settembre, memoria dell’Addolorata. Verifica dell'e-mail non riuscita. Oggi la Comunità Ecclesiale di Biancavilla fa memoria del primo patrono, San Zenone. Biancavilla: paura per un serpente in casa, tempestivo intervento della GEPA. Do il mio consenso affinché un cookie salvi i miei dati (nome, email, sito web) per il prossimo commento. Da uno studio per la tesi di laurea, esponiamo di seguito notizie e ricostruzioni del culto al Protopatrono di Biancavilla. Correlati. 18 Febbraio 2020. E così il paese che sorse fu posto sotto la protezione di S, Zenone, la cui festa si celebra non il 23 Giugno, giorno della sua morte, ma il 14 Febbraio, giorno presumibile dell’arrivo in Biancavilla dei greco-albanesi>>. 109-Year-Old Veteran and His Secrets to Life Will Make You Smile | Short Film Showcase - Duration: 12:39. Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. I, f. I, n.1). Star News mercoledi 13 giugno 2018. La devozione verso San Zenone agli albori della comunità biancavillese dovette essere vivissima, infatti nemmeno dopo cento anni dalla fondazione di Biancavilla, la piccola comunità di Callicari chiedeva a gran voce al vescovo di Catania una sua insigne reliquia. 3,7, probabilmente di  proprietà di un privato albanese, forse del papàs che era presente nella colonia, o di un altro maggiorente del gruppo. 3,7, probabilmente di proprietà di un privato albanese, forse del papàs che era presente nella … Gli Acta Martyrum che ne raccontano il martirio sono stati sicuramente redatti qualche secolo dopo la morte, rifacendosi a una tradizione orale. La processione del santo, interrotta nella seconda metà del Seicento, è stata ripresa nel 2008. Secondo la tradizione nella piccola chiesa di Santa Caterina, la prima edificata dagli albanesi, esistevano due altari: uno dedicato alla Santa Madre di Dio e l’altro a San Zenone. PIU' POPOLARI. Erano i segni del declino di una etnia albanese troppo velocemente estintasi. dell’Elemosina”. E così fu concesso in dono alla neonata comunità biancavillese una reliquia  di un dente molare proveniente dall’abbazia delle Tre Fontane di Roma. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. La devozione verso san Zenone a Biancavilla rimonta all’arrivo della colonia greco-albanese nelle terre di Callicari, intorno al 1482, che portò con sé anche una statuetta del santo, alta cm. III, cl. “Beata, La Madonna dell’Elemosina pellegrina nei quartie, Il Giubileo della Misericordia a Biancavilla, Scopri come i tuoi dati vengono elaborati. Il fatto che gli oggetti portati dalla colonia fondatrice di Biancavilla non siano indicati negli inventari compiuti durante le visite pastorali del 1555 e del 1602 (nemmeno la celebre icona della Madonna dell’Elemosina), mentre vengono segnalati calici, tovaglie di altari, copricapo, immagini di san Nicola e di san Placido, fanno ritenere che i cimeli albanesi fossero in origine di proprietà privata e che solo successivamente furono donati alla Chiesa. La devozione verso san Zenone a Biancavilla rimonta all’arrivo della colonia greco-albanese nelle terre di Callicari, intorno al 1482, che portò con sé anche una statuetta del santo, alta cm. Oggi la Comunità Ecclesiale di Biancavilla fa memoria del primo patrono, San Zenone. FRATE ALESSANDRO: UNA VOCE DA ASSISI Il culto verso questi due santi rimase sconosciuto in Occidente fino a quando il cardinale Cesare Baronio (1538-1607), estensore del Martirologio Romano, li inserì al 23 giugno. Avvertimi via email alla pubblicazione di un nuovo articolo. Pur tuttavia, secondo l’ininterrotta e costante tradizione popolare, essi vengono considerati patroni ab immemorabile cioè da sempre, e non c’è nessuna necessità che questa tradizione venga confermata da certificazioni ufficiali. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. National Geographic Recommended for you Avvertimi via email in caso di risposte al mio commento. L'articolo non è stato pubblicato, controlla gli indirizzi e-mail! Nel 1590 fu scolpita da un ignoto artista catanese una statua in legno di San Zenone,  che fino al 1665 fu portata in processione. 8 Giugno 2020. Star News martedi 18 febbraio 2020. dell'Elemosina" - servizio attività culturali, promozione sociale e redazione. Video Star Biancavilla San Zenone. I campi obbligatori sono contrassegnati *.
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