Ecco l’interpretazione della DINAMICA Lara Antico del monologo di Molière “Devo Davvero Ringraziarvi”, Se vuoi inviarci anche tu la tua interpretazione (di questo o di altri monologhi) eccoti il regolamento, Signora, devo davvero ringraziarvi. Abbiamo chiesto ai nostri Fan di interpretare un monologo a scelta fra quelli presenti nella nostra libreria, oppure di proporne uno. Abbiamo immaginato questo locale del divertimento e della perdizione come il locale di Celimene, la sua casa, il suo rifugio, il suo palcoscenico, il suo bordello. Da notare come i due marchesi, ognuno assolutamente sicuro di sé, non prendano in considerazione Alceste, il quale ha già conquistato il cuore di Celimene, senza che loro se ne siano accorti. A tali parole, Alceste esorta l'amata a dichiarasi, in modo che siano palesi a tutti le sue intenzioni. Info tecniche Attoredinamico.it utilizza i cookie per garantirti un'esperienza utente ottimale. Il misantropo rinuncia alla comicità dirompente della maggior parte delle altre pièces. L'opera si differenzia dalle comuni farse del XVII secolo in quanto presenta personaggi dinamici e a tutto tondo, come Alceste e Celimene, in opposizione ai personaggi piatti usati da molti satiristi per criticare i problemi della società. L’altro giorno, in una casa in cui m’ero recata in visita, ho incontrato alcune persone di assai rare virtù, che parlando di quelle che dovrebbero essere le vere cure di un’anima che intenda viver bene, hanno fatto cadere il discorso su di voi, signora. Alceste allora le mostra l'inequivocabile prova della sua infedeltà, tirando fuori una lettera, riconducibile a lei per la calligrafia, satura di parole dolci ed amorose. Una buona dizione, anche se non obbligatoria, è molto apprezzata! Molière scrive Il Misantropo con il brio di un essere ribelle. Conclude rassicurandolo ancora, e ricordandogli che ella ama solo lui. Célimène si finge quindi amica per dirle, chiaro e tondo, che prima di giudicare gli altri, sarebbe meglio giudicare se stessi, sforzandosi di portare avanti una vita esemplare e che chi non è degno di così alte virtù farebbe molto meglio a starsene zitto. In particolar modo nei confronti della falsità che regola i rapporti tra le persone nella buona società. Alceste si lamenta con Celimene del vasto numero di spasimanti che ella possiede. ), neri i rituali farseschi che il potere e i suoi seguaci sono tenuti a perpetuare nei secoli dei secoli per mantere l’ordine sociale, nera la solitudine di Celimene, cuore nevralgico del balletto macabro della Corte. Fa nascondere le nudità dei quadri; ma poi le piacciono molto le cose nude e crude. Proprio mentre Alceste ribatte contrariato alla corrente di pensiero di Eliante, arriva Celimene. Alceste ribatte scetticamente di non essere assolutamente portato per l'ambiente cortigiano. Il misantropo nasce nella solitudine e nella crisi delle pièces di Don Giovanni e de Il Tartuffo, censurate e non esibite, e per la depressione e la malinconia per l'abbandono della moglie. Ma prima di passare al monologo, vi racconto la trama del “Misantropo” e la critica alla società che Molière porta avanti attraverso questa sua commedia. info@teatro.it Signora, devo davvero ringraziarvi. Ma è anche molto bella ed affascinante e Alceste ne è perdutamente innamorato, ragion per cui si prefigge come obiettivo quello di cambiarla, di renderla simile a se stesso. Clitandro gli chiede allora, dal punto di vista sentimentale, perché è confinato abitualmente in quella casa, invece di andare in giro per il paese a dar sfogo delle sue virtù. Venne rappresentata per la prima volta a Palais-Royal il 4 giugno 1666, con le musiche di Jean-Baptiste Lully. Oronte ed Alceste insistono nella loro richiesta. +39.071.906326 di quel che fanno gli altri, e a darvene un po’ di più di quel che fate voi; che si deve guardare molto bene in se stessi, prima di poter pensare a condannare gli altri; e che se si vogliono correggere i difetti altrui bisogna farlo con l’autorità di una vita esemplare, ma che comunque – se è il caso – è sempre meglio rimettersi a coloro ai quali il Cielo ha affidato questo compito. Il Misantropo. Note di regia – di Antonio Mingarelli Alceste, fin dalla prima scena della commedia, dimostra di essere insofferente verso l’ipocrisia che regna nei rapporti sociali. Di renderla, a suo vedere, una donna migliore. Continua dicendo che coltiva particolarmente l'amicizia con Clitandro perché quest'ultimo le ha promesso di aiutarla, tramite i suoi amici più influenti, in un suo processo in corso. Nel corso della commedia è proprio la sua spietata sincerità a mettere Alceste nei guai, tanto che alla fine si vedrà costretto ad abbandonare la società mondana in cui, suo malgrado, è inserito. Non vi è luogo sacro nel Stavolta vi proponiamo un monologo femminile tratto dalla famosa commedia di Molière, “Il Misantropo“. Alceste si sofferma in particolare su un certo Clitandro, sul quale pretende spiegazioni. A tali parole Filinte gli consiglia che invece di polemizzare su tutto farebbe meglio ad occuparsi della sua causa. Alceste, dunque, spiega contrariato che è assolutamente scandaloso avere lo stesso portamento e lo stesso tono confidenziale con una semplice persona di cui si conosce solo il nome come con un caro ed onesto amico. Se ti interessa partecipare attivamente al progetto del Monologo del Mese, ti invitiamo a iscriverti al gruppo Facebook dedicato! La compagnia formata da un folto gruppo, scelto tra i migliori rappresentanti della scena pugliese e capitanati da Tonio De Nitto, è riuscita a farsi notare a livello nazionale per la qualità degli spettacoliDe Nitto viene aiutato in quest’impresa in modo determinante dalla traduzione e dall’adattamento di Francesco Niccolini, che imbeve di umori attuali le parole del drammaturgo francese, e che non a caso ha scelto per questa sua nuova fatica “Il Misantropo”: il testo gli permette infatti di avventurarsi in terreni favorevoli per poter approfondire e stigmatizzare, in modo agevole e per nulla metaforico, i tempi contraddittori dell’oggi. “Il misantropo” di Molière Il misantropo è uno dei capolavori di Molière; si tratta di una commedia in cinque atti messa in scena per la prima volta a Parigi nel 1666. Privacy, Cinema Teatro Astoria Piazza Ciro Menotti 841042 Fiorano Modenese (Mo)Tel +39 0536404371Cel +39 329 7049054E-mail: astoria@tirdanza.it, Altre Note di notte – Spettacoli Musicali in Corte, Un Borghese Piccolo Piccolo – 19 dicembre 2019. Nel monologo che vi invitiamo ad interpretare, viene fuori nella sua interezza la falsità di  Célimène e quindi il carattere dominante di questo personaggio. Amleto, Don Chisciotte e pochi altri archetipi letterari, continua a distanza di secoli, a parlare di Noi, del fuoco divorante che ci attanaglia quando con un solo gesto vogliamo abbracciare la parte inaccettabile, oscura che ci abita con quella pura, sincera, innocente. Celimene mostra la sua contrarietà. Nel nostro gruppo infatti potrai essere visto da attori provenienti da tutta Italia! Lei è ipocrita, mentre lui è integro nel dire esattamente quello che pensa. Dice di essere giovane, bello, nobile, ricco, forte, coraggioso, intraprendente, e ben apprezzato dal re e dal gentil sesso. Il particolare personaggio di Alceste proclama ad alta voce, fin dall'inizio della pièce, i propri rigidi principi, e il suo ideale di un'umanità nobilitata dalla virtù. WordPress Download Manager - Best Download Management Plugin. Poiché Alceste ha il vizio di dire la verità, per lo più iperbolicamente espressa, una volta ascoltato tale sonetto, in modo non troppo esplicito, fa capire di come l'opera sia assolutamente terribile, e priva di sostanza. Cliccando su OK o scorrendo verso il basso esprimi il tuo consenso. Quanto a me, ho preso le vostre difese contro tutti, assicurando che era tutto e soltanto maldicenza; ma ho trovato la mia opinione avversata da tutte le altre, e la conclusione comune fu che voi fareste bene a darvi meno pensiero. Sono un uomo e una donna di oggi, con torti e ragioni equamente distribuiti, protervi nel non cedere alle richieste dell’altro, attaccati tenacemente alle proprie scelte di vita, in perenne conflitto tra loro. Oronte, più stupefatto del contenuto della lettera, confida di essergli grato per sapere adesso chi ella realmente è, dipartendosi con finto orgoglio. Dopo aver letto ciò Acaste e Clitandro si congedano a testa alta dichiarando Celimene una donna non degna di loro. Inizia tranquillizzando il suo misterioso amante, che non deve esser geloso di nessuno dei seguenti contendenti, dal momento che ella ama solo lui. Dopo diverse incitazioni da parte degli altri, Alceste decide di andare a presentarsi nel luogo descritto dalla guardia. Per non perderti i prossimi, puoi seguirci su: Designed by Elegant Themes | Powered by WordPress, Come truccare gli occhi di un’attrice (Video tutorial), Se non diversamente indicato, tutti i contenuti del sito, Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale. Trasparenza di Molière traduzione di Cesare Garboli con: GIULIO SCARPATI, VALERIA SOLARINO, BLAS ROCA REY, ANNA FERRAIOLI, MATTEO QUINZI, FEDERICA ZACCHIA, MAURO LAMANNI, MATTEO CECCHI scena LUIGI FERRIGNO costumi MARIANNA CARBONE luci RAFFAELE PERIN musiche MARCO SCHIAVONI, di Molière con Giulio Scarpati, Valeria Solarino, Blas Roca Rey, Regia di Nora Venturini, ©2018 Fondazione Centro Eventi Il Maggiore di Verbania - P.IVA/CF 02566350035 Filinte gli chiede come la sua morale rigorosa sia compatibile con Celimene, dal momento che è il suo esatto contrario. Nel corso della storia ci si accorge di come la gelosia e la litigiosità affibbiate da Celimene ad Alceste siano più che giuste. L’altro giorno, in una casa in cui m’ero recata in visita, ho incontrato alcune persone di assai rare virtù, che parlando di quelle che dovrebbero essere le vere cure di un’anima che intenda viver bene, hanno fatto cadere il discorso su di voi, signora. CELIMENE, promessa sposa di Alceste. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 27 set 2020 alle 08:50. Lei sa essere lusinghiera, mentre lui è spietato nel dare sincere opinioni su chi lo circonda. Attore Dinamico | Handcrafted with by Alessandro Lozzi & Emiliano Luccisano, [ Placeholder content for popup link ] La trama, come è facile intuire, gira intorno alla figura di Alceste, il Misantropo. Celimene invece l'accusa di peccare d'invidia, e di essere lo sfogo dei suoi risentimenti e dei suoi insuccessi. Acaste gli confessa che non spreca le proprie doti per dar dietro a donne non degne di lui, o che non ricambiano il suo amore. Ad interpretare il monologo di questo personaggio aggraziato, ma con un bel caratterino, è la nostra make up artist di fiducia, Rubina Sarri. Descrive dunque Acaste, definendolo un marchesino impacciato e insignificante. Arsinoè l'accusa di vantarsi dei suoi numerosi spasimanti e della sua età giovane. Il personaggio in questione è la bella e civettuola Celimene, giovane vedova di cui Alceste (il Misantropo del titolo) è follemente innamorato. di Molière con Giulio Scarpati, Valeria Solarino, Blas Roca Rey, Regia di Nora Venturini ... perché ne evidenzia il fattore umano e ce lo rende sempre attuale a distanza di secoli. Se vuoi saperne di piu o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Da ciò Clitandro intuisce che Acaste alluda al fatto di aver trovato amore corrisposto in Celimene. per il consiglio che mi avete dato, e lungi dall’offendermene voglio subito ricambiare il favore, dandovi anch’io un consiglio che può giovare alla vostra reputazione; e dato che mi avete dato prova della vostra amicizia riferendomi le voci che corrono sul mio conto, voglio anch’io seguire un così bell’esempio riferendovi quel che si dice di voi. Celimene se ne va. Alceste a questo punto, nel tentativo di dimenticare il suo falso amore, si rivolge subito ad Eliante con lodevoli complimenti. Nel monologo interpretato da Rubina, Célimène se la prende con una sua “amica” che, in maniera falsa e subdola, la condanna per la sua condotta con gli uomini, gelosa probabilmente dei tanti spasimanti che vanta. Alceste ribatte che ciò equivale a mentire sia a se stessi, che agli altri. Prima di andarsene aggiunge che non lo ritiene degno di una donna come lei, dal momento che è semplicemente un avanzo di Celimene. E’ infatti un modo attraverso cui Molière porta avanti una spietata critica contro l’ipocrisia che alberga nella società mondana dell’alta aristocrazia francese. Il primo riguarda il suo processo in corso, che a quanto pare ha ormai perso. Filinte ed Eliante lo incitano a non trarre conclusioni affrettate, poiché la gelosia può far prendere degli abbagli. E’ un monologo che mi ha fatto sorridere ma che mi ha fatto anche riflettere su quanto gli esseri umani, nonostante passino i secoli e cambino i tempi, siano sempre e comunque uguali a se stessi! Questa è la versione del monologo di Célimène portata avanti dalla nostra Rubina. E’ possibile affrontare un testo teatrale semplicemente leggendolo sulla carta, senza assistere ad una rappresentazione in scena. Misantropo traduzione Cesare Garboli personaggi e interpreti in o.e. Don Garcia di Navarra o il principe geloso, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Il_misantropo&oldid=115739000, Collegamento interprogetto a Wikiquote presente ma assente su Wikidata, P1417 multipla letta da Wikidata senza qualificatore, P1219 multipla letta da Wikidata senza qualificatore, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Chiudendo questo banner o proseguendo la navigazione in altra maniera acconsenti all'uso dei cookie. Eliante, Celimene, Alceste e Filinte sono a far salotto, quando Basco annuncia l'arrivo di Acaste e Clitandro. Conclude asserendo di averla difesa fin dove poteva. Il misantropo è un'opera che contiene dati biografici. Sopraggiunge Arsinoè, mentre i due marchesi se ne vanno via. Non appena Alceste gli chiede dei chiarimenti, Del Bosco gli dice che due uomini, uno dei quali lui conosce, gli hanno lasciato due biglietti. E’ la mancanza d’amore o meglio la sua impossibilità, la sua struggente inefficacia in una società anastetizzata e insensibile ai suoi richiami, ai suoi palpiti, il tema al centro di questo capolavoro. con Lino Musella, Federica Sandrini, Walter Cerrotta, Stella Piccioni, Alice Torriani, Alex Cendron, Graziano Sirressi, Pasquale De Filippo Sopraggiunge Del Bosco, che esorta il padrone a partire immediatamente. Alceste ribatte che coloro che hanno trovato piacevole tale sonetto, hanno certamente mentito, cosa che lui non ha fatto. Fa nascondere le nudità dei quadri; ma poi le piacciono molto le cose nude e spinte. sonia pettinari. Il misantropo ridicolizza fin dall'inizio le convenzioni e l'ipocrisia degli aristocratici francesi dell'epoca, ma assume un tono più serio quando si sofferma sui difetti e le imperfezioni che tutti gli esseri umani possiedono. Vogliamo vedere come la interpreteresti tu. Arsinoè continua, aggiungendo di averla difesa fin dove poteva. Il misantropo affronta impietosamente i temi essenziali del vivere: il rapporto con gli altri, con la società, con il mondo, con la donna amata. Nel 1666 Molière debutta con il suo Misantropo: una commedia amara e filosofica, anomala e profetica, secondo molti il suo capolavoro – «un classico del Novecento», scrive Cesare Garboli, «scritto tre secoli fa». Non vi è luogo sacro nel quale non ostenti un grande zelo; ma poi si copre di cipria per sembrare più bella. Gli cita allora una delle vecchie canzoni popolari, rozze ma contenenti sostanza. Abbiamo pensato a un modo di rappresentare l’umanità che gira attorno a questa donna e a un espediente scenografico che permettesse ai personaggi, a tutti i personaggi, di essere in perenne rapporto col proprio doppio, con la propria rappresentazione. Se vuoi scaricare il monologo di Molière: Celimene, devo davvero ringraziarvi clicca il tasto qui sotto! Proprio mentre la discussione sembra vada in litigio, Basco giunge a riferire che un signore in sommi abiti chiede di Alceste. Venne rappresentata per la prima volta a Palais-Royal il 4 giugno 1666, con le musiche di Jean-Baptiste Lully. ACQUISTA I BIGLIETTI ON-LINE SU LIVETICKET, Contatti Clitandro, un illuso, ultimo uomo per il quale proverebbe affetto. Celimene con innocente semplicità ammette la paternità della lettera, ribattendo però che tale lettera potrebbe essere indirizzata anche ad una amica intima, dal momento che non c'è scritto a chi è indirizzata. Le spiega di come Alceste si sia orgogliosamente rifiutato di scusarsi con Oronte, e tanto meno di cambiare opinione sul suo sonetto. E non ti preoccupare se pensi di non avere il “physique du rôle” o l’età giusta per recitare il personaggio di Celimene, a noi va benissimo. di Molièretraduzione e adattamento di Francesco Niccolini – Factory, ConIppolito Chiarello | Alceste, amante di CélimèneAngela De Gaetano | Célimène, amante di AlcesteFranco Ferrante | Oronte, amante di CélimèneSara Bevilacqua | Arsinoè, amica di CélimèneLuca Pastore | Filinto, amico di AlcesteDario Cadei | Clitrandro, il marcheseFabio Tinella | Acaste, il marcheseIlaria Carlucci | Eliante, cugina di Célimène, ASSISTENTE ALLA REGIA Daniele GuariniSCENE Porziana Catalano E Iole CilentoCOSTRUZIONI Damiano PastoressaUN RINGRAZIAMENTO SPECIALE A Angelo LinzalataCOSTUMI Lapi LouLUCI Davide ArsenioMUSICHE ORIGINALI Paolo ColettaTECNICI DI COMPAGNIA Davide Arsenio, Marco OlianiSARTE Maria Rosaria Rapanà, Ornella CassinariPARRUCCHE Elettra Ghioni E Lapi LouPRODUZIONE Factory compagnia transadriatica Accademia perduta/Romagna teatriSI RINGRAZIANO Comune di Lecce, Comune di Mesagne, Comune di Novoli. Filinte cerca di ridestare il morale dell'amico, confidandogli che ritirarsi dal civiltà sia una decisione sproporzionata. La ragazza, infatti, è pienamente calata nella società francese che Alceste avversa, essendo una giovane vedova piuttosto civettuola, falsa ed ipocrita. Opponendo alla vanità del mondo l'amore assoluto di Alceste (Lambert Wilson) per Celimene, Molière esprime un'intransigenza, un idealismo che sfideranno il … Celimene incita l'amica Eliante ad aiutarla a dissuadere i suoi ammiratori, ma quest'ultima si mostra stranamente contraria, asserendo di non essere in grado di aiutarla. Alceste la esorta a risparmiargli infondati pettegolezzi, che non fanno altro che insinuare il dubbio ed il male in cuor suo. Il personaggio in questione è la bella e civettuola Celimene, giovane vedova di cui Alceste (il Misantropo del titolo) è follemente innamorato. di Molière Il misantropo affronta impietosamente i temi essenziali del vivere: il rapporto con gli altri, con la società, con il mondo, con la donna amata. Rubina si è messa in gioco, fatelo anche voi! 2018/2019 Alceste le confessa di quanto sia anch'egli pazzamente innamorato di lei, dal momento che riesce a sopportare tutte le sue abitudini. Moliére: i capolavori. Celimene dunque accoglie l'amica con finta gioia. Gli fa poi notare di come Eliante e Arsinoè siano più indicate per lui, anche per il fatto che ne sono invaghite. È questo, soprattutto, a dare al personaggio quella complessa e indefinibile ambiguità che si realizza sulla scena in una varietà interpretativa con pochi riscontri nel teatro di tutti i tempi. Celimene le confessa anch'ella di aver recentemente partecipato a una discussione nella quale il discorso è andato a cadere su Arsinoè, la quale è stata dipinta molto negativamente, soprattutto per la sua falsità, e per proclamare i valori, praticando l'esatto contrario. Alceste non dà conto a ciò, riconfermando il suo imminente ritiro. ARSINOÈ, amica di Celimene… Gli sconsiglia di cimentarsi nella composizione in versi, che secondo lui può alle volte far mal apparire una persona. Si scopre che è una Guardia, la quale asserisce di esser lì per conto dei suoi signori. Infine aggiunge che nel caso quel lestofante d'uomo, grazie alla sua influenza ed alle sue amicizie, riuscisse a vincere la causa, potrà avere l'occasione di godersi la scena, solo per aver piacere nel confermare che il vizio è connaturato all'uomo. Filinte ribatte, facendogli notare che se sono gli altri ad usare tale comportamento è buona educazione atteggiarsi nel medesimo modo.
2020 celimene il misantropo